Internet Addiction

INTERNET ADDICTION

Fu Ivan Goldberg, che, nel 1996, introdusse  il termine “Internet Addiction Disorder” e ne indicò i criteri diagnostici. Nel DSM-5 non è stata, però, ancora inserita, a causa delle insufficienti evidenze scientifiche.

I criteri indicati sono i seguenti:

– Il bisogno di trascorrere in rete un tempo sempre maggiore e di  connettersi  sempre più spesso, per ottenere soddisfazione;

– la marcata riduzione dell’interesse per ogni altra attività che non riguardi l’uso di Internet;

– la persona sviluppa agitazione, sintomi depressivi e ansiosi, pensieri ossessivi o sogni su quello che sta accadendo in rete, se l’abuso viene ridotto o interrotto;

– incapacità di interrompere o tenere sotto controllo l’utilizzo di Internet;

– continuare a usare il web nonostante la consapevolezza di aver sviluppato comportamenti patologici che hanno delle ricadute nell’ambito sociale, psicologico e fisico, come per esempio disturbi del sonno, problemi familiari e coniugali, problemi lavorativi.

Viene altresì affermato che possiamo parlare di Internet Addiction “quando la maggior parte del tempo e delle energie vengono spesi nell’utilizzo della rete, creando in tal modo menomazioni forti e disfunzionali nelle principali aree esistenziali”.

Rispetto agli adulti, sono gli adolescenti a presentare una maggiore vulnerabilità alla dipendenza da Internet, dovuta da una maggiore tendenza in questa età ad utilizzarlo. Ci sono casi estremi nei quali l’adolescente passa la giornata totalmente assorbito nella dimensione reale. Si tratta di una popolazione con un elevato rischio, considerata la specifica fase, durante la quale si organizzano gli apparati cerebrali.

La pandemia, inoltre,  ha notevolmente aumentato l’utilizzo del digitale, soprattutto tra i giovani, costretti, tra l’altro, alla didattica a distanza.

E’ importante sottolineare che la Dipendenza da Internet si presenta maggiormente in persone con una fragilità emotiva di base. L’uso di Internet viene vissuto come tentativo di compensare le reali problematiche relazionali o di evadere dalle sofferenze emotive. 

L’utilizzo smodato di Internet porta ad enormi divari tra le persone.  Ci si relaziona solo virtualmente, perché,  di fronte ad una realtà che appare sempre più minacciosa, ci si sente più inadeguati. Il mondo reale viene sostituito così con quello virtuale, dove si cerca di costruire un proprio mondo personale. La realtà dei social media permette maggiormente di tenere sotto controllo le diverse variabili legate all’immagine di sé proposta e di ridurre così la possibilità di errore.

Particolarmente in questa epoca, dove è ‘richiesta’ una perfezione estetica, i social, attraverso i diversi strumenti di correzione messi a disposizione,  permettono di presentarsi senza difetti, dando un’immagine di sé spesso non reale. Il rischio è di avviare così un processo di non accettazione di se stessi, e questo, soprattutto nei giovani conduce a un disagio molto profondo.

L’autostima si sviluppa attraverso un processo individuale interattivo. Se la propria autostima si modula soprattutto attraverso la rete, il rischio è un progressivo generale evitamento quotidiano di contesti ed interazioni e comportamenti di ritiro sociale, dove si predilige un contatto virtuale a quello reale. Questo, come già detto,  può condurre alla comparsa di importanti disagi, quali depressione, ansia sociale, problemi di concentrazione e disturbi del sonno.

Ci sono stati studi che hanno dimostrato come la nevrosi, l’ansia e la depressione sono associati alla Dipendenza da Internet e, al contrario, il sostegno sociale e familiare ne sono dissociati.

 

Quasi certamente il processo di diffusione dei sistemi informatici ed elettronici è un processo irreversibile con il quale le presenti e future generazioni avranno inevitabilmente a che fare.Da questo ne deriva la necessità di avviare studi sistematici sull’impatto delle tecnologie informatiche e del crescente utilizzo della rete sul cervello umano, sulla psiche e sulla salute mentale.

Come propone Anthony Giddens, dovrebbe divenire obbligatoria una regolamentazione dell’uso della rete e degli apparati elettronici, anche attraverso la costruzione di una Magna Charta Libertatum dell’era digitale.

 

 

By |2022-04-21T09:15:19+00:00Aprile 21st, 2022|Senza categoria|0 Comments